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Ipnosi nella cura delle fobie

L’improvvisa esposizione a uno stimolo fobico può scatenare un’imponente sintomatologia che può essere simile a quella degli attacchi di panico. La fobia non esaurisce il suo disagio nell’episodio acuto ma si allarga (dopo il primo episodio) a quel doloroso senso di attesa di un’eventuale ripetizione di ciò che angosciosamente si è vissuto e che viene definita ansia anticipatoria. Tutto questo spesso porta a isolarsi e a evitare la vita di relazione. Spesso l’esperienza vissuta dal soggetto non viene capita dalle persone che gli stanno accanto e questo può rendere più difficili e tese le relazioni tra coniugi e a lavoro. Per prendersi cura delle fobie cioè di quelle paure irrazionali e persistenti che per lo più provocano nelle persone che ne sono affette il desiderio di evitare oggetti, animali, e situazioni particolari, buio, spazi chiusi, si effettua un lavoro cosiddetto di “desensibilizzazione sistematica”. Attraverso un lavoro graduale con il proprio psicoterapeuta si fa in modo che allo stimolo temuto ci si avvicini in uno stato di profonda distensione e calma e in uno stato di leggera trance ipnotica. Si fa esattamente il contrario di ciò che è avvenuto nella realtà quando lo stimolo fobico si era vissuto in uno stato di totale angoscia del corpo.

Occorre cioè nella calma interiore per il tramite del terapeuta, esporsi gradualmente a ciò che si teme. Attraverso la relazione sana con lo psicoterapeuta che facilita questo progressivo avvicinamento è possibile slegarsi dalle reazioni di angoscia che aveva generato e che continua a generare l’organismo che associa un certo stimolo all’angoscia subito. Quando lo stimolo temuto (il buio, un animale, un rumore) rimane associato alla tensione e a reazioni esagerate di allerta, la sfiducia intorno alle proprie capacità di reazione, determina, un progressivo ritiro dalle situazioni “a rischio”, e a volte le persone si isolano dalla vita di relazione. Nella psicoterapia mediante l’ipnosi il progressivo e graduale contatto con gli oggetti e le situazioni temute avviene tramite l’immaginazione, che a sua volta consente di sperimentare se stessi, il proprio corpo in modo più utile; l’immaginazione ha lo stesso valore degli avvenimenti che accadono nella realtà di fuori ed è per questo che non c’è bisogno perciò di andare realmente nelle situazioni temute.

Il terapeuta gradualmente suggerisce di immaginare le situazioni temute e tutto ciò si affianca all’apprendimento di uno stato di benessere, e non si rimane più condizionati in modo automatico e inconsapevole dagli stimoli fobici e ci si avvicina alle situazioni temute avvalendosi di tali risorse interiori che si generano in ipnosi. Così che le situazioni temute non danno più quello stato di angoscia. Infatti diversamente da ciò che è avvenuto in origine si insegna alla persona a sperimentare un proprio benessere interiore a partire dal quale si possono rivisitare e rivivere con un atteggiamento differente quelle situazioni in cui si è generata una reazioni spropositata dell’organismo. Prima di “condurre” la persona fobica ad affrontare direttamente lo stimolo che teme, si aiuta a riscoprire le proprie risorse interiori, in particolare, quelle capaci di fronteggiare lo stimolo che genera le reazioni dell’organismo non desiderate associabili ad emozioni positive uguali e contrarie a quelle suscitate durante l’esposizione alla situazione che scatena la reazione spropositate. E’ un percorso graduale e che si ottiene in poche sedute purché si sia facilitati dall’aiuto dello psicoterapeuta.